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VITTORIA SOFFERTA. SI DECIDE TUTTO NEL FINALE
VITTORIA SOFFERTA. SI DECIDE TUTTO NEL FINALE

Tre punti sofferti, tanta fatica e l'atteggiamento sbagliato. La partita contro il Rapid Torino può essere riassunta così poiché la vittoria è arrivata negli ultimi istanti di gioco nonostante il vantaggio a pochi minuti dall'inizio.
Alessio Pirisi si fa subito pericoloso in area e dopo una prima azione terminata con una parata riesce a metterla dentro a cinque minuti dall'inizio. Dopo un quarto d'ora ha l'occasione per raddoppiare ma sbaglia dagli 11 metri.
Il rigore sbagliato butta nello sconforto la squadra che comincia a spegnersi.
"Una partita che sulla carta era facile- spiega il mister Maurizio Fazio- Avevamo 15 punti in più, ma questi sono gli incontri più difficili. Le altre partite ti danno delle motivazioni, qui te le devi dare tu. Una squadra che è tra le prime tre non dovrebbe fare queste differenze. Devi dimostrare ad ogni partita di meritare quel posto. Mi aspettavo una risposta di maturità. La mia paura era quella che la squadra non giocasse".
E così è stato per una buona parte della partita. Non sono mancate le giocate di Edoardo Framarin, sempre pericoloso sulla fascia e il sempre temibile Pirisi che impensierisce la difesa con le punizioni, ma che non concretizza.
"Ho 18 ragazzi e tutti devono essere partecipi al percorso di questa squadra. Ho fatto dei cambi. Siamo andati in vantaggio dopo cinque minuti. Forse una pecca perché abbiamo pensato di poter chiudere subito. Il rigore sbagliato ci può stare ma ci ha innervositi e non deve succedere".
Il secondo tempo riparte sull'1-0 per l'Olympic ma il Rapid Torino si fa pericoloso quando sbaglia clamorosamente un gol a porta vuota.
Il pari arriva poco dopo. Ma l'Olympic, trascinato dal capitano Lorenzo Ocule, che prima sprona i suoi a voce e poi va pure a segnare un gol, passa di nuovo in vantaggio. Ci pensa poi suo fratello Filippo poco dopo a siglare il definitivo 3-1.
Se da un lato contano i tre punti, dall'altro non si può sorvolare sulla prestazione scadente, come sottolinea Fazio: "Noi siamo al terzo posto e non devi dare neanche modo all'avversario di poter giocare. Loro hanno segnato quando mancavano 15 minuti e quindi abbiamo avuto il tempo per recuperare. Noi poi in tre minuti abbiamo fatto due gol e abbiamo fatto qualcosa di interessante. Il resto è stato un disastro".
Si ricomincia quindi dal correggere l'atteggiamento e il modo di affrontare la partita: "Sono sicuro che questa esperienza non sia piaciuta neanche ai ragazzi e mi auguro che da martedì capiscano che nessuno ti regala niente. Devi comandare ogni partita se la vuoi portare a casa e devi sempre dare tutto. Oggi non lo abbiamo fatto. Confido che sia solo un caso isolato".

Paola Fabris